PARCO MARECCHIA DI RIMINI: BIMBO TROVATO CRESCIUTO DAI GATTI DEL PARCO!

Spesso sentiamo storie davvero incredibili, che riguardano dei poveri bambini abbandonati che riescono a crescere grazie all’amore di compagni imprevedibili, i nostri amici a quattro zampe! Queste storie risalgono all’antichità, come ad esempio il mito di Romolo e Remo cresciuti dalla lupa, o anche alla fantasia, basti pensare ai racconti con protagonisti Tarzan e Mowgli, bambini dispersi nella giungla e tirati su da ogni specie di animale, come scimpanzè, orsi, puma e tigri.

Ma queste storie non si limitano soltanto alla nostra fantasia! Ce lo dimostra l’avvenimento sensazionale avvenuto proprio nel nostro paese, nel Parco Marecchia della città di Rimini.
Alcuni anni fa nel 2006, un bambino di 2 anni era stato smarrito dai due genitori di nazionalità tedesca, i signori Marta e Stefan Voegel. Johannes, questo il nome del bimbo, si era perso durante le vacanze estive senza mai più essere stato ritrovato. Il padre, sconvolto dall’accaduto, era addirittura apparso in televisione, minacciando che se non gli avessero restituito il figlio, sarebbero scomparsi dieci bambini italiani. Nonostante le numerose ricerche il bambino non era mai stato ritrovato.
Spesso, erano arrivate segnalazioni riguardanti un bambino nascosto tra i cespugli che imitava le movenze dei gatti ogni qual volta che qualcuno gli si avvicinasse. Ma a nessuno era venuto in mente che potesse trattarsi del piccolo Johannes.

Come racconta lo studioso di Antropologia Culturale, il professore Giacinto Spaiato, il bambino sarebbe finito nel parco seguendo qualche pista ciclabile, ed era infine stato accolto da una colonia di gatti randagi. Grazie alle gattare che lasciano latte e croccantini per i gatti della zona, Johannes è riuscito a sopravvivere e crescere.
Il bambino, soprannominato Cat Boy, sembra essersi conformato alla società dei gatti, di cui sembra esserne diventato il leader, anche con grandi prove fisiche, come dimostrano i segni ritrovati sul suo corpo.
Oggi Johannes ha 13 anni e, sebbene la notizia del suo ritrovamento abbia rincuorato i suoi genitori, ci si domanda se il ragazzo sia in grado di adattarsi alla nuova “normale” vita che lo attende una volta che sarà rientrato in casa.

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